CHI SIAMO: REFRIGERAZIONE ITALIA

REFRIGERAZIONE E CLIMATIZZAZIONE INDUSTRIALE

CHI SIAMO: REFRIGERAZIONE ITALIA

Fc Group opera ufficialmente in Italia dal 2013 nel settore della refrigerazione e climatizzazione industriale. Un’azienda che offre i suoi servizi sul territorio italiano ed in Europa aiutando le imprese a risolvere problemi sugli impianti e fornendo ad ognuna di esse un servizio di assistenza, fornitura ricambi e molto altro ancora.

L’esperienza con impianti dei migliori marchi leader nel settore ci rende capaci di offrire un livello di qualità superiore, riuscendo ogni volta a soddisfare la nostra clientela con un servizio di assistenza e prestazioni straordinarie.

 

LA NOSTRA STORIA: FC GROUP

Fc Group, nata da un’azienda a conduzione familiare nel lontano 1972, vanta di oltre 40 anni di esperienza nella progettazione, realizzazione assistenza e ricambistica di impianti di refrigerazione e climatizzazione chiller. La passione, le competenze e l’esperienza ci hanno permesso di divenire un vero e proprio punto di riferimento per le aziende Italiane e non che utilizzano queste tecnologie direttamente o indirettamente, fornendo gli impianti di refrigerazione da noi forniti a servizio, ad esempio, dei macchinari per l’imbottigliamento, la vinificazione o la produzione di materie plastiche, da loro direttamente prodotti e forniti a clienti finali., ovunque nel mondo.

Con il tempo, siamo riusciti a offrire sempre più servizi e soluzioni diversificate, fino ad arrivare a ciò che siamo adesso: una realtà che si occupa dall’installazione alla fornitura di nuove unità di refrigerazione e climatizzazione industriale, ricambi, accessori, componenti e servizi che vanno dalla manutenzione all’assistenza, dal collaudo alla revisione e retrofit, dallo studio delle migliori soluzioni relative al risparmio energetico all’ eco refrigerazione, fino ad arrivare alla realizzazione di impianti termoidraulici, di produzione di acqua refrigerata, di trattamento acque e molto altro.

In pratica, negli anni siamo diventati un riferimento e una risorsa per aziende di numerosi e diversi settori, portando nella loro realtà lavorativa nuovi impianti, adattamenti, ottimizzazioni e interessanti funzionalità. Ogni singolo componente che scegliamo per la nostra clientela è di produzione italiana e firmato dalle migliori marche.

In questo modo, riusciamo sempre a garantire elevati livelli di qualità, prezzi competitivi e offerte diversificate in base alle richieste, alle esigenze e alle preferenze del cliente. Supportiamo aziende sia italiane che estere, nella gestione e nella manutenzione ordinaria e straordinaria di tutto ciò che riguarda gli impianti di refrigerazione e climatizzazione industriale.

LA NOSTRA MISSION DA RAGGIUNGERE

CHI SIAMO: REFRIGERAZIONE ITALIA

Fc Group ottimizza e migliora la qualità del lavoro di industrie e dei loro processi produttivi portando nella loro quotidianità la risposta a tutte le varie esigenze. Dalla refrigerazione alla climatizzazione industriale, dalla realizzazione degli impianti alla fornitura di servizi accurati e prodotti eccellenti, la nostra mission rimane sempre questa: trovare la soluzione più adatta a ogni vostra esigenza lavorativa.

In questo modo, possiamo aiutarvi a migliorare i vostri cicli di produzione, la qualità del vostro lavoro quotidiano e il successo delle vostre industrie. Offrirvi efficienza, competenza e professionalità è per noi un dovere, un piacere e un punto di forza che da sempre ci ha portato a soddisfare realtà aziendali di varie entità e dimensioni.

MANUALE DELLA REFRIGERAZIONE PDF

MANUALE DELLA REFRIGERAZIONE INDUSTRIALE PDF

Qui di seguito, trovate il download del manuale della refrigerazione industriale in formato PDF. All’interno di esso potrete trovare informazioni, normative e indicazioni utili che noi di Fc Group desideriamo condividere con ogni nostro cliente.

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NORMATIVE REFRIGERAZIONE

CHI SIAMO: REFRIGERAZIONE ITALIA

Il nostro team di Fc Group opera da sempre rispettando regolamenti e normative, garantendovi così elevati standard di sicurezza, qualità e affidabilità. Avere impianti a norma è importante sotto molti punti di vista e, pertanto, come professionisti vi offriamo certificazioni, ma anche estrema attenzione durante ogni fase di produzione, installazione, realizzazione e collaudo.

Di seguito, trovate il regolamento europeo, che rispettiamo in ogni nostra progettazione e attività, permettendovi di avere impianti sicuri e a norma.

REGOLAMENTO EUROPEO N. 517/2014 – SUI GAS FLUORURATI A EFFETTO SERRA – ABROGA IL REGOLAMENTO CE N. 842/2006

Nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L. 150/19 del 20.5.2014 è stato pubblicato il regolamento (UE) N. 517/2014 del 16 aprile 2014 sui gas fluorurati a effetto serra e si applica a decorrere dal 1° gennaio 2015

Il regolamento:

  1. a) stabilisce disposizioni in tema di contenimento, uso, recupero e distruzione dei gas fluorurati a effetto serra e di provvedimenti accessori connessi;
  2. b) impone condizioni per l’immissione in commercio di prodotti e apparecchiature specifici che contengono o il cui funzionamento dipende da gas fluorurati a effetto serra;
  3. c) impone condizioni per particolari usi di gas fluorurati a effetto serra;
  4. d) stabilisce limiti quantitativi per l’immissione in commercio di idrofluorocarburi.

Rimangono comunque in vigore, sino ad eventuale abrogazione e sostituzione, i regolamenti attuativi del Regolamento (CE) n. 842/2006, come ad esempio il Regolamento (CE) n. 303/2008 che definisce i requisiti minimi della certificazione delle imprese e del personale che operano con gli f-gas per quanto concerne gli impianti di refrigerazione e di condizionamento.

Tra le modifiche principali che possono essere ricordate:

Quali sono gli impianti soggetti alla manutenzione periodica?

  1. a) tutti gli impianti di climatizzazione invernale ed estiva, apparecchiature fisse di refrigerazione;
  2. b) pompe di calore fisse;
  3. c) apparecchiature fisse di protezione antincendio;
  4. d) celle frigorifere e autocarri-rimorchi refrigerati;
  5. e) chiller (impianti di refrigerazione industriali sia funzionanti con condensazione ad aria che ad acqua).

Gli operatori e i possessori degli impianti sopra indicati, devono provvedere a:

  1. munirsi di un “libretto di impianto”, contattando una società specializzata;
  2. registrare l’apparecchiatura sul sito dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale: http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/fgas

Controlli delle perdite

Viene modificata la soglia di obbligatorietà delle visite periodiche e della compilazione del libretto di impianto con un nuovo parametro, basato sulle tonnellate di CO2 equivalente (ovvero il prodotto del peso dei gas a effetto serra in tonnellate metriche e del loro potenziale di riscaldamento globale) e non più sui limiti di quantità di FGas nel circuito. Gli operatori di tali apparecchiature provvedono affinché le apparecchiature siano controllate per verificare la presenza di eventuali perdite: fino al 31 dicembre 2016 le apparecchiature contenenti meno di 3 kg di gas fluorurati a effetto serra o le apparecchiature ermeticamente sigillate, etichettate come tali e contenenti meno di 6 kg di gas fluorurati a effetto serra, non sono soggette a controlli delle perdite.

Gli operatori di tali apparecchiature tengono un registro che contiene le seguenti informazioni:

  1. a) la quantità e il tipo di gas fluorurati a effetto serra;
  2. b) le quantità di gas fluorurati a effetto serra aggiunti durante l’installazione, la manutenzione o l’assistenza o a causa di perdite;
  3. c) se le quantità di gas fluorurati a effetto serra installati siano state riciclate o rigenerate, incluso il nome e l’indirizzo dell’impianto di riciclaggio o rigenerazione e, ove del caso, il numero di certificato;
  4. d) le quantità di gas fluorurati a effetto serra recuperati;
  5. e) l’identità dell’impresa che ha provveduto all’installazione, all’assistenza, alla manutenzione e, ove del caso, alla riparazione o allo smantellamento delle apparecchiature compreso, ove del caso, il relativo numero di certificato;
  6. f) le date e i risultati dei controlli effettuati ai sensi dell’articolo 4, paragrafi da 1 a 3, che devono essere effettuati con cadenza semestrale;
  7. g) se l’apparecchiatura è soggetta a controlli delle perdite a norma dell’articolo 4, paragrafo 1, ed è stata riparata una perdita nell’apparecchiatura, gli operatori assicurano che quest’ultima sia controllata da una persona fisica certificata entro un mese dalla riparazione per verificare che la riparazione sia stata efficace;
  8. h) qualora l’apparecchiatura sia stata smantellata, le misure adottate per recuperare e smaltire i gas fluorurati a effetto serra.

I registri vanno tenuti dall’operatore o dall’impresa che svolge l’attività per almeno 5 anni.

Certificazione

È previsto l’obbligo di certificazione delle persone fisiche che svolgono attività di:

  1. a) installazione, assistenza, manutenzione, riparazione o smantellamento di apparecchiature fisse di refrigerazione e di condizionamento d’aria, pompe di calore fisse, e apparecchiature fisse di protezione antincendio, commutatori elettrici ma anche di celle frigorifero di autocarri e rimorchi frigorifero.
  2. b) controlli delle perdite nelle apparecchiature fisse di condizionamento d’aria, pompe di calore fisse; apparecchiature fisse di protezione antincendio e celle frigorifero di autocarri e rimorchi frigorifero.
  3. c) recupero di gas fluorurati a effetto serra da circuiti di raffreddamento di apparecchiature fisse di refrigerazione, di condizionamento d’aria fisso e di pompe di calore fisse, circuiti di raffreddamento di unità di refrigerazione di autocarri e rimorchi frigorifero, apparecchiature fisse contenenti solventi a base di gas fluorurati a effetto serra; apparecchiature fisse di protezione antincendio e commutatori elettrici fissi.

Come si presenta il registro di impianto e di apparecchiature?

E’ un libretto cartaceo dove il tecnico certificato annota tutte le informazioni su l’impianto frigorifero.

Chi controlla la conformità degli impianti?

  1. a) CARABINIERI (NOE: NUCLEO OPERATIVO ECOLOGICO)
  2. b) GUARDIA COSTIERA
  3. c) GUARDIA FORESTALE

Il titolare dell’impianto è responsabile?

Sì, il responsabile è il titolare dell’impianto (vedi sanzioni). Vieni chiamato anche “Operatore”.

Le sanzioni

Ricordiamo che per le apparecchiature e gli impianti in questione è previsto l’obbligo di dover predisporre appositi registri di controllo ove devono essere annotati le quantità aggiunte, recuperate o eliminate di gas refrigerante.

Sanzioni a capo dell’operatore per la mancata predisposizione del registro dei controlli o la tenuta dello stesso in maniera incompleta, inesatta o non riportante tutti i dati previsti.

Salvo che il fatto costituisca reato, è prevista la sanzione amministrativa:

  1. a) da 7.000 euro a 100.000 euro, nei confronti dell’operatore che non tiene il registro i cui modelli sono stati predisposti dal Ministero dell’Ambiente;
  2. b) da 7.000 euro a 100.000 euro, nei confronti dell’operatore che non tiene il registro:
  3. c) dell’apparecchiatura di refrigerazione, di condizionamento d’aria, delle pompe di calore contenenti gas fluorurati a effetto serra;
  4. d) del sistema degli impianti fissi di protezione antincendio, in modo incompleto, inesatto o comunque non riportante i seguenti dati:

– nome dell’operatore, indirizzo postale e numero di telefono;

– quantità e tipo di gas fluorurati a effetto serra installato nell’apparecchiatura o nell’impianto;

– quantità eventualmente aggiunte e quelle recuperate durante le operazioni di manutenzione, di riparazione e di smaltimento definitivo;

– eventuali altre informazioni pertinenti;

– identificazione della società o del tecnico che ha eseguito la manutenzione o la riparazione;

– data e risultati dei controlli effettuati;

  1. e) da 7.000 euro a 100.000 euro, nel caso in cui l’operatore utilizzi un registro non conforme a quello previsto dal Ministero dell’Ambiente e pubblicato nel proprio sito internet;
  2. f) da 500 euro a 5.000 euro, nei confronti dell’operatore che non mette a disposizione il registro:

– al Ministero dell’Ambiente, per il tramite dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca dell’ambiente (ISPRA) e/o alla Commissione europea.

Restrizioni all’immissione in commercio

La novità più rilevante è quella legata all’introduzione di restrizioni all’immissione in commercio.

I gas fluorurati a effetto serra saranno esclusivamente venduti a e acquistati da imprese in possesso dei certificati o degli attestati o da imprese che impiegano persone in possesso di un certificato o di un attestato di formazione, senza impedire alle imprese non certificate che non svolgono le attività di installazione, di raccogliere, trasportare o consegnare gas fluorurati a effetto serra.

Le apparecchiature non ermeticamente sigillate, caricate con gas fluorurati a effetto serra, saranno vendute agli utilizzatori finali unicamente qualora sia dimostrato che l’installazione è effettuata da un’impresa certificata.